Come una febbre stagionale, anche quest'anno dicembre arriva con le sue luci, i suoni e la dolce sensazione che a Natale tutti si comportano meglio. Cazzate a parte, volevo fare una piccola guida sul vero problema che questa blasonata e glitterata festività fa affiorare...i regali natalizi! Un quantitativo abnorme di neuroni ogni anno viene sacrificato per stimare una verosimile lista di oggetti, oggettini e prestazioni varie col solo scopo di strappare un'espressione di sorpresa mista felicità al cuginetto/zio/parente a caso che solo poche ore prima avresti amabilmente usato come zerbino per pulire le gomme da neve del suv del nonno. Poco importa, a Natale siamo tutti più buoni, quindi si fanno i regali.
Davanti a questa utopistica condizione mentale decidiamo di analizzare con minuzzioso metodo scentifico il destinatario del regalo, cosa ha ricevuto i dieci anni prima, cosa possa servire in quel momento ma mai il perché non regaliamo l'unica cosa che tutti accettano sempre ben volentieri. Intendo soldi o prestazioni sessuali ma anche qui stiamo parlando di utopia a meno che non abbiate dei parenti particolarmente intelligenti o particolari conoscenze femminili.
Il trucco sta nel immaginarsi il destinatario del regalo nella situazione a lui più congeniale e nel trovare quel particolare che manca affinché il quadro perfetto. Confesso di avere poca fantasia in quanto immagino la maggior parte dei miei amici raggiungere il massimo del relax e soddisfazione seduti sulla tazza del bagno intenti a svuotare metri e metri di intestino quindi mi sono chiesto il perché non decantare il piacere che potrebbe recare un regalo del genere.
Un parametro da tenere in considerazione potrebbe essere il tempo necessario. Lo svelto sente la necessità di avere tutto a portata di deretano quindi uno spruzzatore tipo fontanella accorcerebbe ancor più i tempi di quelli a cui piace l'ottimizzazione. Per chi sulla tazza riesce a godersi lunghe e interminabili sedute da intorpidimento degli arti inferiori è più facile sbizzarrirsi. Dopo lunghe e ponderate valutazioni il regalo perfetto potrebbe essere un legìo ad altezza cesso per gli amici più colti, un attacco iPod accanto alla carta igienica per quelli a cui piace interpretare i brani preferiti avvalendosi dei propri gas corporali, una sveglia da tazza per quelli puntuali ma che che non vogliono rinunciare a qualche minuto di sonno in più o un set di tazza e copriwater trapuntato per chi sul cesso pretende il massimo del confort.
Consiglio in fine a quelli che millantano pensieri e sentimenti da "l'importante è il pensiero" e poi mettono "mi piace" sulla pagina "Se non si presenta con un diamante, il Natale se lo passa in osteria" del proprio social network di fiducia di non avanzare pretese se in cambio avete fatto un maglione in lana cotta raffigurante una renna zoppa, piuttosto investite in sanitari.
Spero di essere stato utile con queste righe e ne approfitto per agurare un buon Natale al cesso.
Autore:Chef
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